COSA MANGIAMO STASERA?

sciocchezze di una mamma-tuttofare-moglie-lavoratrice-pendolare

Chi sono

Utente: catia4

Visit .
Scarica il programma del Movimento 5 Stelle Free Blogger
Basta! Parlamento pulito

L'autore di questo blog dichiara di non essere responsabile per i commenti dei lettori inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilita' di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiche' viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo e saranno subito rimosse.

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 26 ottobre 2009

MARRAZZO E I BACCHETTONI MORALISTI

marrazzoLa vicenda Marrazzo mi ha colpita perché, come professionista e politico, mi è sempre piaciuto. In questi giorni ho quindi cercato di capire meglio cosa stava accadendo. Mi sono anche prodigata nella disumana impresa di leggere i verbali degli interrogatori dei carabinieri coinvolti nella vicenda e ora in galera; duplice sforzo: primo perché non esiste niente di più noioso, incomprensibile e illeggibile, secondo perché li ho trovati sul sito del il Giornale e chi mi consoce sa bene la fatica che faccio a restare collegata a quel sito per più di due minuti. Da quanto ho capito ai magistrati Marrazzo ha sempre detto la verità. Ha mentito nella sua prima dichiarazione pubblica, rilasciata a caldo? Vorrei ben vedere, chi non lo avrebbe fatto? La considero una reazione umana e comprensibile, ma nessuno è più disposto a parlare di umanità e comprensione davanti a questa vicenda.
postato da: Catia alle ore 06:29 | link | commenti (5)
categorie:
mercoledì, 07 ottobre 2009

SEGNALI DI VITA

arcobalenodomenica 4 ottobre 
ore 15.30 
Teatro Smeraldo

Sembra uno dei soliti spettacoli di Grillo, divertentissimo e travolgente, ma ti rendi subito conto che fa sul serio.  Un passo alla volta sta realizzando con azioni piccole, ma concrete, quanto di più utopistico io abbia sentito dire in questi ultimi anni. Intorno a me tante persone, belle facce, che ascoltano con attenzione e lasciano che lentamente la speranza li invada. Alla fine magari non sarà Grillo, non sarà il Movimento a 5 stelle, ma la volontà di costruire qualcosa di diverso, le energie e i giovani pronti a impegnarsi ci sono. Anche l'idea che potesse nascere un quotidiano sostenuto unicamente dai suoi lettori sembrava irrealizzabile e invece domenica eravamo in molti ad averne una copia in mano. Un passo alla volta e con i piedi di piombo, comincio a crederci.

lunedi 5 ottobre 
ore 21.00 
Teatro Studio

Biglietti introvabili, riesco miracolosamente a infiltrarmi alla prova generale.
Due guardie del corpo si spostano con discrezione dietro le quinte, ma fino ad un istante prima dell’inizio dello spettacolo erano immobili a pochi metri da lui. Saviano inizia a parlare.
Tecnicamente non è semplice seguire un suo discorso, a volte si mangia qualche parola, nasconde la bocca con le mani e gli occhi non riesci a vederglieli mai. Ma la forza con cui riesce a trasmetterti le emozioni è incontenibile,  non puoi sfuggire, ti lasci guidare e inizi a vacillare pericolosamente sull'orlo di un girone infernale da cui sai bene che non riusciresti più ad uscire, se mai dovessi caderci dentro. Improvvisamente quella stessa voce ti afferra di nuovo, ti salva e ti scaglia in paradiso. Sono storie, storie vere, storie terribili e magnifiche allo stesso tempo, storie di grandi personaggi, storie che parlano di sofferenza e di forza. E chi meglio di lui te le può raccontare.  A volte temiamo che non ci sia limite al peggio mentre sembra essere ben definito il limite di ciò che siamo in grado di sopportare. Da questo viaggio tra orrore e speranza ne esci a pezzi, ma sicuramente migliore. Perché cominci a crederci.

Martedi 6 ottobre 
ore 21.00 
casa

Giornata pesante, mese funesto, annata da dimenticare.
Sono stanca e malaticcia, confido nelle fialette di zinco e rame, qualcuno mi consiglia anche del plutonio nel caffè, devo ricordarmi di cercarlo domani in farmacia.
La mia più cara amica è lontana e sta soffrendo, la vita a volte è davvero crudele e non riesco a trovare un modo per farle sentire quanto le sono vicina. Ma ci sono due persone fantastiche, due carissimi amici, che sferrano un colpo mortale alla mia tristezza e riescono a farmi ridere come una matta per tutta la sera.  Quando alla fine vado a dormire, stanca ma appagata, penso che la vita non è poi così male quando ti rendi conto che la bellezza c’è,  ma spesso si nasconde dietro ad una montagna di merda.

Mercoledi  7 ottobre - ore 18.00 - auto
Per tutto il giorno ho cercato di infondere energia positiva ad una situazione che è parte fondamentale della mia vita. Quel poco che mi è tornato indietro, come un boomerang, mi ha colpita in piena faccia e mi ha fatto male, un male cane.  Salgo in macchina, accendo la radio e sento la notizia del giorno, la Corte Costituzionale ha bocciato il lodo Alfano.  Inizio a canticchiare, non di certo a squarciagola come ai tempi d’oro, ma sto cantando e intanto penso a cosa mangerò stasera.
Teniamo botta.

 

postato da: Catia alle ore 22:55 | link | commenti (1)
categorie:
sabato, 03 ottobre 2009

PROVATECI

cestino 1Provateci, anche solo una volta, ma fatelo seriamente.
Mettetevi davanti allo schermo del vostro PC, con il cursore che lampeggia impaziente.  Provate a scrivere qualcosa, qualsiasi cosa. Mezza pagina e poi rileggete: poche righe vergognosamente sciocche e banali, tutto da rifare. Decidete allora di cambiare argomento, scegliete un vostro commento ad un fatto di attualità, ma presto vi verrà in mente che qualcosa di simile lo avete già letto da qualche parte e una cosa è certa: era scritto molto meglio. Scarterete quello che non volete che troppe persone sappiano di voi, naturalmente non osate nemmeno pensare di mettere nero su bianco quello che nessuno deve sapere e poi c’è quello che già tutti sanno e quindi che lo scrivete a fare. Penserete a qualcosa che vi ha fatto arrabbiare (solitamente già di dominio pubblico) e poi a qualcosa che vi ha reso felici (e qui di solito siamo nell’area del “pochi lo devono sapere”). Quello che vi commuove, di solito, suona immediatamente melenso. Alla fine arriverete alla conclusione che, per quel giorno, non avete niente da dire.
Spegnete il PC o appallottolate il foglio di carta, fallendo miseramente il tentativo di lanciarlo in un qualsiasi contenitore di rifiuti (io non riesco nemmeno a centrare il cestino del desktop di Windows). Fate finta di niente e cercate di schivare una lieve sensazione di tristezza: e se anche domani non avessi niente da dire? Senza contare che ormai ci siete, avete già passato minuti preziosi della vostra giornata spremendovi le meningi e rinunciare sarebbe un segno di sconfitta. Ma la domanda è lì, nella vostra testa, che vi perseguita: ma ci sarà poi qualcuno a cui frega qualcosa di quello che ho da dire? Vi rimettete al lavoro e restate ancora qualche minuto a pensare. Il più delle volte qualcosa riuscirete a scrivere e non importa se sarà uno scarabocchio illeggibile che dimenticherete per sempre in qualche libro, una breve nota su facebook o il post di un blog (dove, in realtà, 9 persone su 10 entrano solo perché richiamati dalla ricetta della Caseola).
Quello che rimarrà, quello che non scarterete e che non cancellerete, quello che riuscirà a sopravvivere al vostro istinto di autodifesa (mosso da leggitimi timori di essere criticati, derisi, giudicati, fraintesi o snobbati), quello che qualcuno violerà e leggerà contro la vostra volontà o quello che scrivete per il mondo intero e che nessuno leggerà mai … è lì. E’ la vostra vita.
postato da: Catia alle ore 12:48 | link | commenti (3)
categorie:
mercoledì, 05 agosto 2009

BUONE VACANZE

trafficoE va bene, non ci sono riuscita, ma almeno ci ho provato. Mai avrei voluto parlare del traffico. Questo significa che per questo blog è iniziata la fase del declino, una marcia inesorabile e nemmeno troppo lenta. La fine è vicina. Aspettatevi prossimamente un post sulle mezze stagioni che, come qualcuno forse avrà sentito dire, pare non ci siano più.
Ho lottato con tutta me stessa, già due settimane fa, per non cadere nella trappola di perdermi in banali considerazioni sullo stato delle nostre strade e ferrovie. Ho taciuto dopo aver attraversato una piccola porzione d’Italia (non dovevo arrivare nemmeno a metà), in auto all’andata e in treno al ritorno, nel penultimo week end di luglio. Avevo pianificato orari di partenza, soste e itinerari, mettendo in conto ritardi e salti di coincidenze. Va bene farsi del male, ma volevo almeno uscirne viva. Su 48 ore complessive fuori casa ne ho passate 40 tra autostrade, autogrill, toilette di autogrill, stazioni ferroviarie, toilette di stazioni ferroviarie (60 centesimi per fare pipì, ho speso una fortuna) e treni (regionali, perché la coincidenza con il Freccia Rossa è saltata subito dopo il primo ritardo). Se questa è una partenza intelligente non oso immaginare cosa deve affrontare chi parte da perfetto idiota.
postato da: Catia alle ore 06:46 | link | commenti (4)
categorie:
domenica, 19 luglio 2009

PAR CONDICIO

POLSORAI SPORT - VITTEL (FRANCIA), 17 LUG - Lo statunitense Levi Leipheimer, compagno di squadra di Contador e Armstrong all'Astana, ha abbandonato il Tour per una frattura. L' incidente riguarda una frattura allo scafoide del polso destro. L'americano, 35 anni, ieri era caduto a 2 chilometri dal traguardo di Vittel, in un groviglio in cui sono rimasti coinvolti anche gli australiani Michael Rogers e Cadel Evans. Leipheimer era 4/ in classifica generale. Nella foto il ciclista all’uscita dell’ospedale. Per lui inizia ora la difficile fase di adattamento al gesso.

postato da: Catia alle ore 10:12 | link | commenti
categorie: