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La vicenda Marrazzo mi ha colpita perché, come professionista e politico, mi è sempre piaciuto. In questi giorni ho quindi cercato di capire meglio cosa stava accadendo. Mi sono anche prodigata nella disumana impresa di leggere i verbali degli interrogatori dei carabinieri coinvolti nella vicenda e ora in galera; duplice sforzo: primo perché non esiste niente di più noioso, incomprensibile e illeggibile, secondo perché li ho trovati sul sito del il Giornale e chi mi consoce sa bene la fatica che faccio a restare collegata a quel sito per più di due minuti. Da quanto ho capito ai magistrati Marrazzo ha sempre detto la verità. Ha mentito nella sua prima dichiarazione pubblica, rilasciata a caldo? Vorrei ben vedere, chi non lo avrebbe fatto? La considero una reazione umana e comprensibile, ma nessuno è più disposto a parlare di umanità e comprensione davanti a questa vicenda.
domenica 4 ottobre
ore 15.30
Teatro Smeraldo
Sembra uno dei soliti spettacoli di Grillo, divertentissimo e travolgente, ma ti rendi subito conto che fa sul serio. Un passo alla volta sta realizzando con azioni piccole, ma concrete, quanto di più utopistico io abbia sentito dire in questi ultimi anni. Intorno a me tante persone, belle facce, che ascoltano con attenzione e lasciano che lentamente la speranza li invada. Alla fine magari non sarà Grillo, non sarà il Movimento a 5 stelle, ma la volontà di costruire qualcosa di diverso, le energie e i giovani pronti a impegnarsi ci sono. Anche l'idea che potesse nascere un quotidiano sostenuto unicamente dai suoi lettori sembrava irrealizzabile e invece domenica eravamo in molti ad averne una copia in mano. Un passo alla volta e con i piedi di piombo, comincio a crederci.
lunedi 5 ottobre
ore 21.00
Teatro Studio
Biglietti introvabili, riesco miracolosamente a infiltrarmi alla prova generale.
Due guardie del corpo si spostano con discrezione dietro le quinte, ma fino ad un istante prima dell’inizio dello spettacolo erano immobili a pochi metri da lui. Saviano inizia a parlare.
Tecnicamente non è semplice seguire un suo discorso, a volte si mangia qualche parola, nasconde la bocca con le mani e gli occhi non riesci a vederglieli mai. Ma la forza con cui riesce a trasmetterti le emozioni è incontenibile, non puoi sfuggire, ti lasci guidare e inizi a vacillare pericolosamente sull'orlo di un girone infernale da cui sai bene che non riusciresti più ad uscire, se mai dovessi caderci dentro. Improvvisamente quella stessa voce ti afferra di nuovo, ti salva e ti scaglia in paradiso. Sono storie, storie vere, storie terribili e magnifiche allo stesso tempo, storie di grandi personaggi, storie che parlano di sofferenza e di forza. E chi meglio di lui te le può raccontare. A volte temiamo che non ci sia limite al peggio mentre sembra essere ben definito il limite di ciò che siamo in grado di sopportare. Da questo viaggio tra orrore e speranza ne esci a pezzi, ma sicuramente migliore. Perché cominci a crederci.
Martedi 6 ottobre
ore 21.00
casa
Giornata pesante, mese funesto, annata da dimenticare.
Sono stanca e malaticcia, confido nelle fialette di zinco e rame, qualcuno mi consiglia anche del plutonio nel caffè, devo ricordarmi di cercarlo domani in farmacia.
La mia più cara amica è lontana e sta soffrendo, la vita a volte è davvero crudele e non riesco a trovare un modo per farle sentire quanto le sono vicina. Ma ci sono due persone fantastiche, due carissimi amici, che sferrano un colpo mortale alla mia tristezza e riescono a farmi ridere come una matta per tutta la sera. Quando alla fine vado a dormire, stanca ma appagata, penso che la vita non è poi così male quando ti rendi conto che la bellezza c’è, ma spesso si nasconde dietro ad una montagna di merda.
Mercoledi 7 ottobre - ore 18.00 - auto
Per tutto il giorno ho cercato di infondere energia positiva ad una situazione che è parte fondamentale della mia vita. Quel poco che mi è tornato indietro, come un boomerang, mi ha colpita in piena faccia e mi ha fatto male, un male cane. Salgo in macchina, accendo la radio e sento la notizia del giorno, la Corte Costituzionale ha bocciato il lodo Alfano. Inizio a canticchiare, non di certo a squarciagola come ai tempi d’oro, ma sto cantando e intanto penso a cosa mangerò stasera.
Teniamo botta.
Provateci, anche solo una volta, ma fatelo seriamente.
E va bene, non ci sono riuscita, ma almeno ci ho provato. Mai avrei voluto parlare del traffico. Questo significa che per questo blog è iniziata la fase del declino, una marcia inesorabile e nemmeno troppo lenta. La fine è vicina. Aspettatevi prossimamente un post sulle mezze stagioni che, come qualcuno forse avrà sentito dire, pare non ci siano più.